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01
Ago

Fondi Strutturali di investimento: le opportunità di finanziamento

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Tutte le possibilità di Piani e Programmi Operativi cofinanziati su Opencoesione
E’ online sul sito OpenCoesione (iniziativa del Dipartimento per le Politiche di Coesione e dell’Agenzia per la Coesione Territoriale realizzata con il supporto di Studiare Sviluppo) nella sezione di contenuti relativi al ciclo di programmazione 2014-2020, un nuovo servizio che rende disponibile l’elenco delle singole opportunità di finanziamento offerte ai potenziali beneficiari da Piani e Programmi Operativi cofinanziati dai Fondi SIE, proprio nel 5° anniversario del lancio del portale. Le politiche per la coesione relative al ciclo di programmazione 2014-2020 sono finanziate sia da fondi europei, ai quali è associato un co-finanziamento nazionale, sia da fondi nazionali. La principale fonte di risorse comunitarie è rappresentata dai Fondi Strutturali e di Investimento Europeo (SIE) che, rispetto al ciclo 2007-2013, includono anche le risorse per lo sviluppo rurale e per la politica marittima e della pesca. Complessivamente, le risorse finanziarie disponibili riferite al 2014-2020 ammontano a 132,9 miliardi di euro per il settennio e costituiscono un universo in parte ancora in fase di programmazione. Il nuovo servizio sperimentale, che interesserà nel tempo tutti i Piani e Programmi delle politiche di coesione, rappresenta un’esperienza di riuso delle informazioni pubblicate dalle Amministrazioni con l’obiettivo di favorire, attraverso il portale unico nazionale previsto dal Regolamento Generale sui Fondi SIE, l’ulteriore diffusione delle possibilità di sostegno finanziario offerte dalle politiche di coesione e una sempre più ampia partecipazione all’implementazione delle stesse. I dati dell’elenco, aggiornato generalmente con cadenza quotidiana, vengono resi disponibili anche in formato aperto, con ulteriori variabili relative al Fondo, alla tipologia di beneficiario e al tema di riferimento di ciascuna opportunità. La pubblicazione in formato aperto dell’elenco delle opportunità di finanziamento costituisce anche uno degli impegni assunti dall’Italia con l’azione OpenCoesione Plus nel Terzo Piano d’Azione per l’Open Government Partnership.

http://www.opencoesione.gov.it/
(Fonte: www.regioni.it)
(http://www.regioni.it/newsletter/n-3213/del-31-07-2017/fondi-strutturali-di-investimento-le-opportunita-di-finanziamento-16959/?utm_source=emailcampaign3042&utm_medium=phpList&utm_content=HTMLemail&utm_campaign=Regioni.it+n.+3213+-+luned%C3%AC+31+luglio+2)
 
31
Lug

Conferenza stampa "Infrazioni, frodi, aiuti di stato UE 2014 -2017: tre anni e mezzo di risultati

Conferenza stampa Boschi Gozi 31 luglio 2017

Oggi lunedì 31 luglio alle 11.30, nella sala stampa di Palazzo Chigi, si è tenuta la conferenza stampa "Infrazioni, frodi, aiuti di stato UE 2014-2017: tre anni e mezzo di risultati e risparmi record". Durante l'incontro, in cui sono intervenuti la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei, Sandro Gozi, sono stati illustrati i risultati ottenuti, dal 2014 ad oggi, dal Governo nella lotta alle frodi UE, nella gestione delle procedure di infrazione e degli aiuti di Stato.

Video della conferenza stampa

Dati e grafici presentati [.pdf - 1.1 MByte]

(Fonte: Dipartimento per le Politiche Europee)

(http://www.politicheeuropee.it/comunicazione/20365/conferenza-stampa-su-infrazioni-frodi-aiuti-di-stato-ue-2014-2017-tre-anni-e-mezzo-di-risultati-e-risparmi-record)

 
31
Lug

Svimez nel 2016 il Sud cresce più del Nord

Le regioni del Mezzogiorno crescono più delle altre nel 2016. Lo riferisce uno studio dello Svimez che anticipa il rapporto 2017. La Campania è la regione italiana che ha registrato nel 2016 il più alto indice di sviluppo. Al Sud la crescita del Pil nel corso del 2016 è dell'1%, rispetto a un +0,8% del  Centro-Nord, ma quest'anno il Pil dovrebbe aumentare dell'1,1% al Sud e dell'1,4 % nel Centro-Nord, facendo quindi tornare indietro il Mezzogiorno rispetto alle altre zone d'Italia. Per il 2018 previsto un aumento del prodotto dello 0,9% nel Mezzogiorno e dell'1,2% al Centro Nord. Riparte nel 2016 anche l'occupazione, ma resta l'emergenza sociale. Con questi ritmi di crescita il Sud recupererà i livelli pre-crisi nel 2028, 10 anni dopo il Centro-Nord. La crescita del Pil del Sud nel 2016 - secondo Svimez - è stata la conseguenza di alcune condizioni peculiari: "il recupero del settore manifatturiero, cresciuto cumulativamente di oltre il 7% nel biennio 2015-2016, e del +2,2% nel 2016, la ripresa del settore edile (+0,5% nel 2016), il positivo andamento dei servizi (+0,8% nel 2016)". Nel 2017 dovrebbe crescere nuovamente la domanda interna: i consumi totali aumenterebbero dell’1,2% (quelli delle famiglie dell’1,4%) e gli investimenti al Sud del +2%. Si prevede anche una crescita per l’occupazione. (+0,6%). In Campania un ruolo trainante "l'ha svolto l'industria, grazie anche alla diffusione di Contratti di Sviluppo, ma ha potuto altresì beneficiare del rafforzamento del terziario nell’ultimo anno, frutto prevalentemente del positivo andamento del turismo”. Subito dopo la Campania, "la Basilicata continua ad andare bene, è la seconda regione del Mezzogiorno e una delle prime d’Italia, anche se rallenta la crescita (da più 5,4% del 2015 a +2,1% del 2016)”. La Puglia "ha molto frenato (+0,7%) rispetto al positivo andamento del 2015, perché è andata male l'agricoltura, che ha un peso notevole nell?economia regionale, e i servizi sono rimasti pressoché stazionari A seguire, la Calabria, il cui Pil si è attestato su +0,9%, ha vissuto un’annata agricola particolarmente negativa (-8,9%) mentre ha registrato un andamento favorevole nell’industria (+8,2%), con i servizi (+0,7%) che confermano l’aumento positivo registrato nel biennio precedente. La Sicilia, che cresce dello 0,3%, sconta nel 2016 gli effetti negativi dell’agricoltura, mentre l'industria (-0,8%) e le costruzioni (-0,5%) stentano a invertire il trend, mentre il settore dei servizi ha un andamento poco più stazionario (+0,4%). L'Abruzzo, il cui Pil nel 2016 è negativo (-0,2%), registra un forte calo dell’agricoltura e nella regione subisce una pesante battuta d’arresto l’industria, attestandosi su -2,2%, il che denota una severa contrazione della produzione industriale regionale. Il Molise regge sostanzialmente il ritmo di crescita dell’anno precedente, (+1,6%), trainato soprattutto dalle costruzioni e, anche se in misura molto minore, dai servizi. La Sardegna, pur se con ritardo rispetto al resto delle regioni meridionali, esce nel 2016 dalla fase recessiva e riprende a respirare, ottenendo per la prima volta un aumento del Pil (+0,6%) dopo l’andamento negativo del prodotto sia nel 2014 che nel 2015, grazie soprattutto all’industria. Infine terminata nel 2015 la fase di accelerazione della spesa pubblica legata alla chiusura della programmazione dei Fondi strutturali 2007-2013, per scongiurare la restituzione delle risorse comunitarie, nel 2016 c’è stata una severa contrazione della spesa pubblica in conto capitale. Nell’anno ha toccato nel Sud il punto più basso della sua serie storica, appena 13 miliardi, pari allo 0,8% del Pil.

(Fonte: www.Regioni.it e SVIMEZ)
(http://www.regioni.it/newsletter/n-3212/del-28-07-2017/svimez-nel-2016-il-sud-cresce-piu-del-nord-16951/?utm_source=emailcampaign3041&utm_medium=phpList&utm_content=HTMLemail&utm_campaign=Regioni.it+n.+3212+-+venerd%C3%AC+28+luglio+2017)
 
31
Lug

Sostegno a investimenti nelle aziende agricole - sottoscritte 53 concessioni

frattfaccioll

Sono 53 i beneficiari “non primi insediati” che, a Palazzo Vitale, hanno firmato le concessioni per il 2^ step della sottomisura 4.1 – “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”, alla presenza del Presidente della giunta regionale, Paolo Di Laura Frattura, dell’Assessore alle politiche agricole, Vittorino Facciolla e dell’Autorità di Gestione del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, Massimo Pillarella. “Con questo secondo step abbiamo attivato 7 milioni di euro per le aziende “non prime insediate” e 9 milioni di euro per i giovani agricoltori “primi insediati”, che si vanno ad aggiungere ai circa 4 milioni di euro del primo step dell’intervento, concessi lo scorso febbraio. – ha sottolineato il Presidente della Giunta regionale, Paolo Di Laura Frattura -Numeri importanti che mostrano la forte incidenza della prima edizione della sottomisura 4.1 sull’intera dotazione finanziaria del Programma, rappresentando circa il 10 % delle risorse complessive”. Per il secondo step dell’intervento sono stati finanziati 156 progetti per un importo pari a 15.815.372,84 euro, circa il 99% dei fondi stanziati. “Un ottimo risultato che rappresenta un importante passo in avanti nel processo di attuazione del Programma di Sviluppo Rurale – ha precisato l’assessore all’agricoltura, Vittorino Facciolla- e che consentirà di migliorare la competitività delle aziende agricole sia da un punto di vista strettamente economico, sia ambientale. A breve anche i beneficiari “primi insediati” saranno chiamati a firmare le concessioni per il 2^ step della Sottomisura 4.1”.

(Fonte: www.Informamolise.com)

(https://www.informamolise.com/prima-pagina/sostegno-a-investimenti-nelle-aziende-agricole-sottoscritte-53-concessioni/)

 
31
Lug

Privatizzazioni - vice ministro Economia: puntiamo a 5 mld di introiti

Privatizzazioni, vice ministro Economia: puntiamo a 5 mld di introiti

Il governo non abbandona l'obiettivo di procedere a dismissioni per ridurre il debito di un punto di Pil in tre anni. E già entro il 2017 punta a mettere sul mercato quote di società pubbliche per un importo di circa 5 miliardi. Ad assicurarlo è il viceministro dell'Economia Enrico Morando in una intervista all'Adnkronos. "La prospettiva -spiega- resta quella di realizzare operazioni ulteriori di dismissioni sia per ridurre il debito pubblico che per rafforzare l'assetto delle società interessate. Qualcosa si farà certamente quest'anno lavorando nel contesto del Def, che indica l'obiettivo di ridurre il debito di un punto di Pil nel triennio con interventi di dismissioni tra 0,3% e 0,5% di pil l'anno". Le società interessate sono Poste e Ferrovie. "L'operazione -spiega Morando- sarà comunque fatta con il coinvolgimento di Cdp". Per Morando, dunque, il processo di privatizzazione deve andare avanti. "Nonostante l'economia pubblica in questo momento si sta allargando (il riferimento è a Mps), spiega, è importante riprendere il processo che nel 2016 è stato interrotto perchè il mercato era eccessivamente depresso e eventuali dismissioni sarebbero state delle svendite. La situazione ora è cambiata e ci sono le condizioni per riprendere il percorso".

(Fonte: www.ildenaro.it - Sezione: Cronache)

(http://ildenaro.it/news/93-cronache/84868/privatizzazioni-vice-ministro-economia-puntiamo-a-5-mld-di-introiti)

 

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