Notizie

24
Lug

Avvio imprese in Molise

La Regione Molise promuove un bando per favorire la nascita di nuove imprese sul territorio attive nei comparti  dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, ma anche fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo e promozione culturale.

=> Start-up innovative: incentivi in Molise

Destinatari

Il bando si propone di sostenere i nuovi progetti d’impresa avviati da soggetti disoccupati o percettori di misure di sostegno al reddito che siano residenti in Molise da almeno sei mesi, con un’età superiore ai 30 anni.

I contributi possono coprire le spese relative all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, componenti hardware e software, ristrutturazioni e adeguamento dei locali per l’attività imprenditoriale, consulenze strategiche, costi per le fidejussioni assicurative e/o bancarie.

Candidature

Le candidature possono essere presentate attraverso l’applicazione web MoSEM. Tutte le informazioni sono pubblicate sul sito della Regione Molise.

=> Leggi tutte le news per le PMI del Molise

(Fonte: www.PMI.it - Autore: Teresa Barone)

(http://www.pmi.it/impresa/business-e-project-management/news/160720/avvio-nuove-imprese-in-molise.html)

 
24
Lug

Finanziamenti PMI online - via app

Canale digitale sempre più preferenziale per una crescente rosa di servizi e prestazioni (vedi: comparazione di mutui, tariffe, conti correnti). Non ultimi i finanziamenti online. Professionisti e aziende cominciano a ragionare come i privati ed il mercato risponde, offrendo loro una app per ogni esigenza. E non parliamo solo di fintech.

Credit Biz di BNL, ad esempio, è il nuovo canale attraverso il quale le PMI possono simulare e richiedere liquidità. Si tratta di una iniziativa che vuole avvicinare la banca tradizionale ai suoi clienti e in particolare agli imprenditori italiani, fornendo questo servizio innovativo e diretto. In pratica, le imprese possono inoltrare la richiesta di finanziamento direttamente, tramite mobile app.

=> Finanziamenti: guida all’accesso

Il servizio promette così di annullare gran parte della burocrazia connessa alla richiesta di credito bancario. La verifica della richiesta tramite Credit Biz avviene infatti  in tempo reale e, nel giro di pochi minuti, si avrà a disposizione una risposta in merito alla fattibilità del prestito. Le aziende dovranno solamente fornire alcune risposte ed eventualmente allegare la documentazione richiesta, sempre via app, ottenendo immediatamente l’esito della delibera. In pochi giorni si otterrà poi l’effettiva erogazione della somma richiesta sul proprio conto BNL.

Esistono comunque alcuni requisiti per poter accedere al servizio, ovvero l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’avvio della propria attività in Italia almeno da 24 mesi e la disponibilità di una mail PEC, oltre che ovviamente di uno smartphone su cui utilizzare l’app.

(Fonte: BNL e PMI.it - Autore: Noemi Ricci)

(http://www.pmi.it/tecnologia/software-e-web/approfondimenti/160418/finanziamenti-pmi-online-via-app.html)

 
24
Lug

Startup innovative oltre 7.000

Al 30 giugno 2017 le startup innovative iscritte nella sezione dedicata del Registro delle Imprese sono 7.394, ben 514 in più rispetto alle 6.880 dello scorso 31 marzo (+7,5%). In questo trimestre, dunque, le nuove imprese innovative varcano per la prima volta la soglia delle 7.000 unità.  Il dato appare particolarmente significativo se si considera che, come già descritto nella precedente edizione di questo rapporto, negli ultimi mesi circa 800 società hanno perso lo status di startup innovativa per il venir meno del requisito anagrafico previsto dalla legge. Anche per effetto di una nuova modalità di costituzione digitale e gratuita, che sta contribuendo a rafforzare i trend delle nuove iscrizioni, buona parte delle startup analizzate in questo rapporto sono di recente o recentissima creazione. Nello specifico, più della metà delle startup in esame non era stata ancora avviata nel 2015, anno cui si riferiscono gli ultimi dati di bilancio disponibili. Presentando i dati sui bilanci 2016, la prossima edizione di questo rapporto offrirà una panoramica più aggiornata sugli indicatori economici e finanziari delle startup innovative iscritte.  Tuttavia, si rilevano interessanti segnali di un rafforzamento dimensionale del fenomeno, quanto meno sul fronte degli addetti: 9.365 all’ultima rilevazione, un incremento complessivo di 696 unità rispetto a fine 2016, che si traduce in un numero medio per impresa in visibile aumento (da 3,25 a 3,6). Gran parte della forza lavoro coinvolta nelle startup italiane è rappresentata dai soci: a fine giugno se ne contavano quasi 30mila (29.651), in media oltre 4 a startup. Considerato che i dati sugli addetti vengono rilevati con un ritardo di tre mesi, è possibile assumere che al 30 giugno la somma di soci lavoratori e addetti abbia già toccato quota 40mila. Con riferimento alla distribuzione geografica del fenomeno, la Lombardia si conferma essere il principale hub delle startup italiane, con 1.694 imprese iscritte in sezione speciale (22,9% del totale nazionale): l’area metropolitana di Milano da sola ne conta 1.160, più di quante ne siano localizzate nella seconda regione per popolazione di startup, l’Emilia-Romagna (808, 10,9% del totale). Al terzo posto troviamo il Lazio con 719 (9,7%), in gran parte localizzate a Roma (625 startup, 8,5%); seguono il Veneto con 637 (8,6%) e la Campania con 547 (7,4%). La regione con la più elevata incidenza di startup innovative in rapporto alle società di capitali presenti è il Trentino-Alto Adige (1,07%), seguita dalle Marche (0,86%), e, appaiate, da Emilia-Romagna e Friuli Venezia-Giulia (0,72%). La prima provincia per incidenza è Trieste, con 142 startup ogni 10mila società di capitali, che proprio in questo trimestre ha superato Trento (ferma a 136). Queste e altre evidenze sono contenute nell’ ultima edizione del rapporto, relativa al secondo trimestre del 2017 e pubblicata quest’oggi sul sito startup.registroimprese.it  Realizzato dalla DG per la Politica Industriale del Ministero dello Sviluppo Economico e da InfoCamere, la società informatica del sistema camerale, in collaborazione con UnionCamere, l’Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, il rapporto presenta un’ampia gamma di informazioni relative alla distribuzione geografica e settoriale delle startup innovative, al valore complessivo e medio della produzione e del capitale sociale, alla redditività e alle presenze giovanili, femminili ed estere nelle compagini sociali. Il documento alimenta la sezione dedicata alla reportistica sulle startup innovative, che si articola in diversi strumenti di monitoraggio periodico sui dati risultanti dalla normativa dedicata. Si rammenta inoltre che il database delle startup innovative è scaricabile gratuitamente, sempre dal portale startup.registroimprese.it. Le informazioni, aggiornate ogni lunedì, sono consultabili anche attraverso la piattaforma #ItalyFrontiers.

(Fonti: www.regioni.it e Ministero dello Sviluppo Economico)

(http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2036871-startup-innovative-oltre-quota-7-000)

 

 
24
Lug

Molise: POS 2015 - 2018 - Frattura "Valutazione positiva sui conti2

Riorganizzazione del servizio sanitario regionale, i Ministeri della salute e dell'economia promuovono lo stato di avanzamento per l'attuazione del Programma operativo straordinario 2015-2018. "Apprezzato il lavoro che stiamo portando avanti per la nostra sanita' anche nella fase pratica. Colta la qualita' degli interventi messi in campo per dare riscontri concreti ai cittadini molisani", cosi' il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, commissario ad acta per la sanita', sul Tavolo tecnico interministeriale di verifica per l'attuazione del Pos. Tra i principali risultati ottenuti, il presidente Frattura evidenza che per il secondo anno consecutivo e' positiva la valutazione sui conti. "Questa condizione - fa notare -, ci permette, anche per l'anno in corso, di superare l'applicazione delle addizionali regionali di tipo sanzionatorio per quanto riguarda Irpef e Irap, evitando cosi' l'aumento delle tasse".

(Fonti: www.regioni.it e Italpress)
(http://www.regioni.it/news/2017/07/21/molise-pos-2015-2018-frattura-valutazione-positiva-sui-conti-523877/)

 
21
Lug

Programmazione 2014-2020: progetti selezionati per il 34,1% delle risorse programmate. A Roma la riu

 

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La programmazione 2014-2020 dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (Fondi SIE) segna un buon andamento nell’attuazione dei Programmi Operativi. Al 30 giugno 2017, infatti, il costo dei progetti selezionati per i Programmi Fondo Europeo Sviluppo Regionale e Plurifondo è pari al 34,1%, con i Programmi Operativi Regionali in leggero vantaggio (36,4%) rispetto ai Programmi Operativi Nazionali (28,8%).

Questi i dati emersi nel corso della terza riunione del Comitato di sorveglianza ed accompagnamento  dell'attuazione dei Programmi 2014-2020, presieduto dal Direttore Generale dell’Agenzia per la coesione territoriale Maria Ludovica Agrò e dal Capo Dipartimento per le politiche di coesione Vincenzo Donato.

All’incontro, che si è tenuto presso il Salone delle Quattro Fontane all’Eur, hanno partecipato le Amministrazioni regionali e nazionali titolari di Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei, i rappresentanti della Commissione Europea e del Partenariato istituzionale economico e  sociale.

La Commissione Europea ha sottolineato l’importanza delle condizionalità ex-ante alla base di alcune rilevanti riforme strutturali recentemente attuate.

Il confronto ha rappresentato anche l’opportunità per operare una verifica strategica, a due anni dall’avvio, degli interventi concordati tra Italia e Europa nell’Accordo di Partenariato 2014-2020.

Tali interventi prevedono la realizzazione di 75 Programmi  per un investimento totale pari a 73,6 miliardi di euro (di cui 42,5 miliardi di risorse UE e 31 miliardi di cofinanziamento).

Interessanti i dati sull’avanzamento dei singoli Obiettivi Tematici. Per quanto riguarda la mobilità sostenibile sono stati selezionati progetti pari al 53% delle risorse programmate, la tutela dell’ambiente e il ciclo dei rifiuti si attestano al 43,6%, l’implementazione e lo sviluppo dell’Agenda Digitale raggiunge il 24,8%, la ricerca è al 24,5%, mentre Inclusione Sociale e Lotta alla povertà è al 20,3%. Anche l’Obiettivo Tematico Occupazione presenta un buono stato di avanzamento delle attività soprattutto con riferimento agli interventi a favore dei NEET (Not in education, employment or training), che rappresentano un modello di approccio da replicare a favore di altri target in particolare disoccupati di lunga durata e donne.

Anche per quanto riguarda il Fondo FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale), destinati allo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali, si evidenzia una progressione evidente nell’utilizzo delle risorse, con oltre il 50% dei fondi disponibili messi a bando e più del 25% impegnato a favore dei beneficiari.

Il Fondo FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) destinati al settore della pesca e dell’acquacoltura evidenziano una buona progressione nell’utilizzo delle risorse. In particolare, allo stato attuale, l’Autorità di Gestione e le Regioni hanno emanato bandi e avvisi per circa il 46% della dotazione finanziaria del Fondo e gli impegni di spesa si attestano al 13%.

Da un punto di vista procedurale risulta designato circa il 90% delle Autorità di Gestione e di Certificazione dei vari Programmi Operativi.

L’incontro è stato utile per condividere lo stato di programmazione delle risorse addizionali assegnate all’Italia nell’ambito della revisione di metà periodo. I 1645 milioni di risorse europee e gli oltre 700 milioni di cofinanziamento nazionale saranno utilizzati per accrescere le disponibilità di programmi già esistenti prevalentemente nazionali. Le Autorità di Gestione coinvolte hanno già avviato le procedure le modifiche ai Programmi nei Comitati di Sorveglianza, per rispettare la scadenza di settembre 2017.

Nel corso dei lavori sono stati presentati i risultati dello stato di attuazione dei Piani di rafforzamento amministrativo, intervento mirato al miglioramento della capacità amministrativa di 7 amministrazioni centrali e 19 amministrazioni regionali.

E’ stata data, inoltre, un’informativa sull’attuazione della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente S3, sullo Sviluppo Urbano sostenibile e sui Grandi Progetti.

All’ordine del giorno della discussione anche un punto relativo alla comunicazione delle politiche di coesione, alla luce della raccomandazione della Commissione europea di potenziare le azioni destinate al grande pubblico e ai media, allo scopo di migliorare la percezione positiva degli interventi cofinanziati dall’UE, direzione già intrapresa dalla comunicazione in campo FSE.

Durante i lavori sono state presentate, infine, le performance raggiunte dalla programmazione 2007-2013, che ha segnato una certificazione complessiva delle spese pari al 101% delle risorse programmate. Un dato che conferma lo straordinario recupero effettuato negli ultimi 5 anni, considerato che a fine 2011 si era fermi al 15% dell’attuazione.

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(Fonte: Agenzia per la Coesione Territoriale)

(http://www.agenziacoesione.gov.it/it/Notizie_e_documenti/news/2017/luglio/comunicato_comitatoAP20luglio)

 

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