Notizie

27
Lug

Creare Lavoro: Nuove politiche per sostenere lo sviluppo del Molise

“Varo di una legge quadro regionale in materia di mercato del lavoro e formazione che sostenga la programmazione 2014/2020, condizione fondamentale per lo sviluppo del Molise. Una legge regionale che punti a innovare gli interventi regionali per l'apprendimento, le politiche attive, i servizi per l'impiego e la creazione di impresa. La Legge deve prevedere la centralità dei servizi pubblici e l'incremento dei soggetti della rete che erogano i servizi e introdurre sistemi premiali in base ai risultati occupazionali raggiunti. Centrale in ciò il ruolo dei servizi per l'impiego perno dell'erogazione delle politiche attive per “accompagnare” giovani inoccupati e disoccupati ad uno sbocco lavorativo o di impresa. Con questa legge il Molise assume la sfida di attivare occupazione con un cambio di passo rispetto a quanto è stato fatto finora e con interventi frammentati, creando un vero sistema integrato per il mercato del lavoro che dovrà “orientare” verso l’utilizzo e la valorizzazione delle risorse dei territori per garantire lavoro stabile nel medio-lungo periodo. Una nuova strategia per lo sviluppo regionale che sia basata su politiche attive a sostegno della crescita dei territori avviando esperienze innovative delle politiche per il lavoro su linee territoriali piuttosto che, come finora avvenuto, su linee settoriali. Questo nuovo approccio può innescare processi di valorizzazione delle risorse locali, in grado di stimolare i soggetti locali privati a produrre beni e servizi al fine di attivare e massimizzare le risorse di cui disponiamo, innescando processi di sviluppo endogeni nonostante l’atavica propensione in territori marginali, come quelli delle nostre aree interne, a investire in politiche con risultati a breve termine per rispondere velocemente alle problematiche urgenti. Con questa legge il territorio assumerà una sua centralità al fine di divenire, a tutti gli effetti, il perno delle politiche del lavoro, stabilendo azioni sinergiche con tutti gli attori territoriali e in particolare con le parti sociali, gli enti di formazione, le scuole, le università, gli enti locali, le imprese. Dando centralità al territorio nelle politiche del lavoro, si sostiene direttamente il suo capitale sociale e la sua capacità organizzativa che vanno supportati e valorizzati perché capisaldi caratterizzanti delle specificità locali. Con questo approccio la strategia di sviluppo andrà strutturata in ambito zonale, con le sue identità e specificità, perché solo il territorio è in grado di attrarre investimenti produttivi, di finanziare e potenziare le proprie filiere e di sostenere lo sviluppo economico e di conseguenza del lavoro. Le politiche del lavoro che mettono al centro il territorio avranno il sicuro pregio di essere progettate e promosse con l’obiettivo di tutelare quanto più possibile le diversità locali, cercando di favorire il dialogo e la collaborazione fra tutti gli attori che operano nel mercato del lavoro”.

(Fonte: www.Informamolise.com - Autore: Il movimento Creare Futuro)

(https://www.informamolise.com/isernia/creare-lavoro-nuove-politiche-del-lavoro-per-sostenere-lo-sviluppo-del-molise/)

 
26
Lug

Impresa Giovani, under 29 a lezione per fare di un’idea una startup

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Con il progetto “Impresa Giovani”, finanziato dalla Regione Toscana, 16 aspiranti imprenditori avranno la possibilità di seguire un corso di formazione gratuito per trasformare le loro idee in impresa.  Il programma, coordinato da Pont-Tech in collaborazione con Scuola Superiore Sant’Anna, Fondazione Toscana Life Sciences e Toscana Formazione Srl, si rivolge a giovani di età compresa tra 18 e 29 anni offrendo loro la possibilità di acquisire le nozioni necessarie ad avviare un progetto d’impresa o una attività di lavoro autonomo, insieme agli strumenti per gestire l’attività imprenditoriale, attraverso formazione in aula, consulenza e affiancamento nella fase di start up. La domanda per partecipare a “Impresa Giovani” deve essere presentata entro il prossimo 15 settembre (www.pont-tech.it/impresagiovani). Questi – spiega una nota – i requisiti necessari per poter partecipare: avere un’età compresa tra 18 e 29 anni, risiedere in Italia, non essere impegnati in attività di studio o lavoro e aderire al progetto “Garanzia Giovani”. L’eventuale fase di selezione sarà svolta soltanto se le domande ricevute supereranno i posti disponibili. In questo caso, saranno valutate le idee imprenditoriali, presentate attraverso la candidatura, con possibilità di descriverle in maniera più approfondita durante un colloquio individuale, basato sulla motivazione e sull’attitudine personale alla creazione di impresa. Sarà così possibile valutare le aspirazioni individuali rispetto alle capacità imprenditoriali. A conclusione dell’eventuale selezione, sarà resa nota la graduatoria e sarà diffuso il calendario dettagliato dell’attività del percorso di formazione, che inizierà a ottobre 2017. Il corso avrà una durata di 80 ore complessive, di cui 24 dedicate ad approfondire temi legati alla stesura del business plan e 56 ore al “mentoring” e all’assistenza personalizzata per la redazione del business plan.

(Fonte: www.askanews.it)

(http://www.askanews.it/cronaca/2017/07/25/impresa-giovani-under-29-a-lezione-per-fare-di-unidea-una-startup-pn_20170725_00102/)

 
26
Lug

inShare2 Email Stampa +T -T L'attività dei Comitati regionali per le comunicazioni nella relazione A

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Una parte della “Relazione annuale 2017 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro” dell’autorità perle garanzie nelle comunicazioni (vedi anche “Regioni.it” n. 3199) è dedicata ai Co.re.com. e al sistema decentrato delle comunicazioni. I Comitati regionali per le comunicazioni (Co.re.com.) svolgono diverse funzioni, tra queste il tentativo obbligatorio di conciliazione nelle controversie tra utenti e operatori di comunicazione elettronica, la vigilanza sul rispetto della normativa a tutela dei minori nell’audiovisivo locale, la vigilanza sulla pubblicazione dei sondaggi e l’esercizio del diritto di rettifica (nella prima fase di deleghe); la definizione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche, la vigilanza sul rispetto di tutti gli obblighi in capo alle emittenti locali attraverso il monitoraggio delle stesse e la gestione del ROC (nella seconda fase di deleghe). “Dal 2013 – si legge nella relazione dell’Autorità - tutti i Comitati svolgono le funzioni delegate di prima fase, mentre a decorrere dal 1° gennaio 2016 si è raggiunta la copertura di quasi l’80% della popolazione sulle deleghe di seconda fase, a seguito della sottoscrizione della Convenzione con il Co.re.com. della Regione Sicilia. E’ in corso l’istruttoria per il conferimento delle ulteriori deleghe al Co.re.com. Veneto, mentre si conta di includere le rimanenti Regioni, Campania, Sardegna e Valle d’Aosta, entro il corrente anno 2017”.Nel 2016, è stato avviato il processo di aggiornamento dell’Accordo quadro attualmente vigente, sottoscritto il 4 dicembre 2008 dall’Autorità con la Conferenza delle Assemblee legislative regionali e provinciali nonché la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Sono ancora in corso le trattative che mirano a estendere l’ambito delle funzioni dei Co.re.com., con particolare riferimento alla materia della tutela dei minori e nuovi media, e consentire una più efficiente gestione delle risorse. Il decentramento ha reso gli organi funzionali sul territorio parte integrante del sistema di garanzie degli utenti, accrescendo il prestigio e l’autorevolezza dei Comitati. In particolare, sempre maggiore importanza e rivolta alla gestione – in forma decentrata e gratuita – delle controversie, il cui valore misurato in termini di crediti riconosciuti dagli operatori in occasione delle conciliazioni si aggira, nel 2016, intorno a 25 milioni di euro, senza considerare gli ulteriori vantaggi economici ottenuti dai consumatori a conclusione dei procedimenti di definizione delle controversie, nonché i vantaggi intangibili costituiti dal maggior livello di autodisciplina indotto e dalla progressiva diffusione della cultura della trasparenza che si e radicata tra gli operatori anche grazie all’azione dei co.re.com. Nell’ultimo triennio, i volumi di attività si sono stabilizzati intorno alle centomila pratiche tra istanze di conciliazione e di provvedimenti temporanei evase dai Co.re.com. per anno solare. Per quanto riguarda la distribuzione delle controversie sul territorio nel 2016 si riscontra il primato campano per numero di istanze ricevute nell’ambito regionale, pari a più del 15% del totale nazionale. Per quanto riguarda invece l’oggetto del contenzioso, migrazione ed errata fatturazione rappresentano le motivazioni piu frequenti di ricorso ai Co.re.com., seguono i casi di interruzione/sospensione del servizio, attivazione di prodotti/servizi non richiesti e spese di recesso. I Co.re.com., nel 2016, hanno contribuito alla soluzione dell’83,4% delle controversie insorte (tale percentuale comprende i provvedimenti di definizione, che rappresentano più del 50% delle controversie non risolte con accordo a seguito dell’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione, ossia 9.280 istanze a fronte di 16.077 mancati accordi. Si segnala che i provvedimenti di definizione adottati dall’Autorità costituiscono circa il 30% del totale delle definizioni delle controversie e riguardano le istanze ricevute a seguito di mancato accordo presso i Co.re.com. non ancora delegati all’esercizio della relativa funzione, vale a dire Campania, Veneto, Sardegna e Valle d’Aosta, che hanno ricevuto in totale 20.615 istanze di conciliazione, corrispondenti al 23% del totale delle istanze. Tali rapporti danno evidenza della maggiore efficacia del sistema decentrato laddove gli organi funzionali esercitano tutte le funzioni delegate, senza limitazioni alla prima fase. Il conferimento delle deleghe di seconda fase, infatti, accresce l’autorevolezza e l’efficacia dell’attività dell’organo, sia con riferimento alla fiducia riposta dall’utente nell’istituzione, sia con riferimento all’atteggiamento dell’operatore che ha un unico interlocutore per la mediazione e per la risoluzione definitiva della controversia. A fronte dell’incremento del ricorso ai Co.re.com. per la risoluzione delle controversie, l’Autorità ha deciso di fornire un sistema centralizzato di gestione delle controversie online, che indurrà un significativo risparmio in termini di personale addetto e costi di manutenzione dei sistemi di gestione, attualmente moltiplicati per il numero dei Co.re.com., nonché una gestione uniforme e omogenea sul territorio nazionale delle procedure di accesso a un unico sistema fornito dall’Autorità. I Co.re.com. sono presenti sul territorio e rappresentano l’equilibrio tra gli interessi del mercato e le tutele dell’utenza svolgendo sia l’attività delegata di vigilanza sul rispetto della normativa in materia audiovisiva, sia quella relativa all’accertamento dei requisiti per l’iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione (Roc), oltre all’oneroso compito di trattazione in prima istanza dei procedimenti per violazione della normativa cd. “par condicio”, che non rientra tra le attività delegate dall’Autorità in quanto competenza attribuita dalla legge, ma viene svolta in stretta collaborazione istituzionale. La vigilanza sull’emittenza locale, nel 2016 ha registrato un significativo incremento, in ragione del conferimento della delega al Co.re.com. Sicilia, sede territoriale di numerosi fornitori di contenuti a livello locale. Il monitoraggio ha riguardato 231 palinsesti. Le violazioni contestate sono state 116. Il 60%, a fronte del 73% dell’anno precedente, e costituito da violazioni della normativa in materia di pubblicità, affollamenti, segnalazione e posizionamenti, mentre aumentano considerevolmente i procedimenti per violazione della normativa in materia di obblighi di programmazione dal 14% al 28%. Poco significativi i procedimenti in materia di minori, nel 2016 quantificati in quattro, di cui tre archiviati. Con specifico riferimento alla tenuta del ROC a livello locale, nel 2016, i 17 Co.re.com. delegati a tale funzione hanno gestito circa 700 nuove iscrizioni al Roc e circa 450 cancellazioni. A fine anno, risultavano iscritti al Roc circa 9.200 operatori, grazie anche all’attività puntuale e collaborativa di questi organi funzionali che ha favorito la cancellazione massiva degli operatori “inattivi” e proseguito nella verifica sul territorio della regolarità delle posizioni iscritte. A seguito della cancellazione massiva degli operatori “inattivi”, operata dall’Autorità nel biennio 2015-2016, e dell’attività di sollecito e sensibilizzazione sul territorio attuata dai Co.re.com., e significativamente aumentata la percentuale degli operatori iscritti che adempiono l’obbligo di comunicazione annuale. L’entrata in vigore della legge 11 dicembre 2016, n. 232, ha introdotto l’obbligo per gli operatori economici esercenti l’attività di call center e per i soggetti terzi affidatari dei servizi di call center di iscriversi al Roc a far data dal 1° gennaio 2017. Pertanto, i volumi delle posizioni gestite attraverso il Roc stanno subendo un notevole incremento; nel primo trimestre 2017, sono pervenute piu di 2.500 do-mande di iscrizione che hanno visto impegnati i Co.re.com. in prima linea sul territorio, affiancati dall’ufficio competente dell’Autorità. Notevole infine l’impegno dei comitati regionali alle iniziative di sensibilizzazione all’uso consapevole dei media digitali e di tutela della dignità della persona, sono state particolarmente apprezzate le iniziative in materia di web reputation, cyberbullismo, hate speech assunte in collaborazione con altre istituzioni a livello locale.

Co.re.com.

Presidente

Legge istitutiva

Deleghe I fase

 

Deleghe II fase

(decorrenza)

Sito istituzionale

ABRUZZO

Filippo Lucci

Legge regionale 24 agosto 2001, n. 45

1° ottobre 2006

1° maggio 2011

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BASILICATA

Giuditta Lamorte

Legge regionale 27 marzo 2000, n. 20

1° gennaio 2004

1° gennaio 2012

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PROVINCIA A. DI BOLZANO

Roland Turk

Legge provinciale 18 marzo 2002, n. 6

1° marzo 2008

1° gennaio 2012

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CALABRIA

Pino Rotta

Legge regionale 22 gennaio 2001, n. 2 e s.m.i.

1° luglio 2004

1° gennaio 2010

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CAMPANIA

Lino Zaccaria

Legge regionale 1 luglio 2002, n. 9 e s.m.i.

1° gennaio 2010

 

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EMILIA-ROMAGNA

Giovanna Cosenza

Legge regionale 30 gennaio 2001, n. 1 e s.m.i.

1° marzo 2004

1° ottobre 2009

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FRIULI VENEZIA GIULIA

Giovanni Marzini

Legge regionale 10 aprile 2001, n. 1

1° febbraio 2004

1° ottobre 2009

LINK

LAZIO

Michele Petrucci

Legge regionale 3 agosto 2001, n. 19

1° gennaio 2004

1° gennaio 2010

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LIGURIA

Alberto Maria Benedetti

Legge regionale 24 gennaio 2001, n. 5

1° marzo 2004

1° gennaio 2014

LINK

LOMBARDIA

Federica Zanella

Legge provinciale 28 ottobre 2003, n. 20

1° maggio 2005

1° gennaio 2010

LINK

MARCHE

Cesare Carnaroli

Legge regionale 27 marzo 2001, n. 8

1° settembre 2004

1° luglio 2013

LINK

MOLISE

Andrea Latessa

Legge regionale 26 agosto 2002, n. 18

1° gennaio 2010

1° gennaio 2012

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PIEMONTE

Alessandro De Cillis

Legge regionale 7 gennaio 2001, n. 1

1° luglio 2004

1° ottobre 2012

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PUGLIA

Felice Blasi

Legge regionale 28 febbraio 2000, n. 3

1° gennaio 2007

1° ottobre 2009

LINK

SARDEGNA

Mario Cabasino

Legge regionale 28 luglio 2008, n. 11 e s.m.i.

1° luglio 2013

 

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SICILIA

Ciro Di Vuolo

Legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 e s.m.i.

1° gennaio 2012

1° gennaio 2016

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LINK

TOSCANA

Sandro Vannini

Legge regionale 25 giugno 2002, n. 22

1° febbraio 2004

1° gennaio 2010

LINK

PROVINCIA A. DI TRENTO

Carlo Buzzi

Legge provinciale 16 dicembre 2005, n. 19

1° aprile 2007

1° gennaio 2010

LINK

UMBRIA

Marco Mazzoni

Legge regionale 11 gennaio 2000, n. 3

1° marzo 2004

1° gennaio 2010

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VALLE D’AOSTA

Enrica Ferri

Legge regionale 4 settembre 2001, n. 26

1° gennaio 2004

 

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VENETO

Gualtiero Mazzi

Legge regionale 10 agosto 2001, n. 18

1° febbraio 2005

 

LINK



Dal sito dell'Agcom:
Presentazione del Presidente dell'Autorità
Documento completo
Parte iniziale e prefazione

  1. L'attività dell'Autorità nel periodo 2016-2017
  2. Il contesto economico e concorrenziale_assetti e prospettive dei mercati regolati
  3. Risultati conseguiti, attività programmatiche e priorità strategiche
  4. L'organizzazione dell'Autorità e le relazioni con le istituzioni

Appendice
Dati della Relazione annuale 2017 in formato aperto (open data)
Sintesi della Relazione Annuale

[Agcom] RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO 2017 - 11.07.2017

(Fonte: www.regioni.it e AGCOM)

(http://www.regioni.it/newsletter/n-3210/del-26-07-2017/lattivita-dei-comitati-regionali-per-le-comunicazioni-nella-relazione-agcom-16932/?utm_source=emailcampaign3035&utm_medium=phpList&utm_content=HTMLemail&utm_campaign=Regioni.it+n.+3210+-+mercoled%C3%A)

 
26
Lug

Digitale: accordo Google/Miur per sviluppo competenze

Firmato un protocollo d'intesa tra Google e il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, per la promozione dello sviluppo delle competenze digitali e della diffusione della didattica digitale. Previsti in fase operativa due progetti gratuiti di Google: "Eccellenze in Digitale", il progetto di formazione per la digitalizzazione delle imprese, a disposizione per i programmi di alternanza scuola-lavoro a sostegno della digitalizzazione delle PMI; "Computer Science First", piattaforma online per l'apprendimento del pensiero computazionale, sara' a disposizione di insegnanti e studenti. L'intesa e' stata presentata in occasione dell'evento "Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese", organizzato a Roma dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Google annuncia un nuovo accordo con il MIUR per la diffusione di programmi innovativi all'interno della scuola italiana, volti a favorire un legame piu' stretto tra il sistema scolastico e il mondo del lavoro. Il protocollo d'intesa ha l'obiettivo di mettere a disposizione delle istituzioni scolastiche ed educative statali, a titolo gratuito, percorsi e materiali innovativi per l'avviamento alla programmazione nelle fasce piu' giovani e lo sviluppo di attivita' preparatorie all'alternanza scuola-lavoro, attraverso programmi di formazione gia' sviluppati da Google in Italia e a livello internazionale. Entrambe le piattaforme di Google sono gratuite.Per quanto riguarda la piattaforma, "Eccellenze in Digitale", per valorizzare la sinergia tra il sistema educativo e il mondo dell'impresa, Google mette a disposizione del MIUR il corso gratuito online "Eccellenze in Digitale", premiato nel 2016 dalla Commissione Europea con l'European Digital Skills Award. Gli studenti che devono intraprendere il percorso di alternanza scuola-lavoro avranno a disposizione strumenti concreti sull'utilizzo del web in ottica aziendale, cosi' da favorire l'integrazione di strumenti digitali  all'interno delle imprese. "Eccellenze in Digitale" e' una piattaforma online volta alla diffusione delle competenze digitali per il mondo del lavoro. La formazione su strumenti pratici e il racconto di casi di successo permettono di sviluppare strategie concrete per promuovere la propria attivita' online, avviando un dialogo di lungo termine sulle opportunita' economiche della Rete. Il 67% degli imprenditori che hanno partecipato al programma ha dichiarato una crescita della propria attivita'; un'azienda su 10 ha subito assunto persone con maggiori competenze digitali, mentre una su 4 intende farlo entro 6 mesi dalla fine del progetto. Invece "Computer Science First" ha come obiettivo quello di diffondere un'adeguata formazione sul pensiero computazionale e sulle competenze digitali di base. Computer Science First e' una piattaforma online gratuita che permette agli studenti tra i 9 e i 14 anni di avvicinarsi alla programmazione attraverso semplici attivita' didattiche. La piattaforma e' pensata in modo da permettere agli insegnanti - anche privi di una preparazione specifica - di organizzare corsi formativi per favorire l'avvicinamento alla programmazione e alla risoluzione di problemi complessi, per sviluppare confidenza e curiosita'  verso l'uso dei computer e per dimostrare l'impatto positivo della programmazione nella vita di tutti i giorni e nel mondo del lavoro. "La digitalizzazione puo' portare crescita e lavoro, ma l'Italia deve ancora cogliere il potenziale dell'economia di internet. Uno dei maggiori freni e' la carenza di competenze digitali, per questo negli anni abbiamo rivolto una particolare attenzione a iniziative per la diffusione delle e-skills nel mondo dell'impresa e per i giovani in cerca di occupazione. Oggi siamo felici di annunciare questa nuova collaborazione con il MIUR, per dare il nostro contributo al Piano Nazionale Scuola Digitale. Vogliamo fornire a tutti i ragazzi la possibilita' di avvicinarsi alla programmazione e agli strumenti del web, e crediamo che il digitale possa essere una chiave per costruire percorsi di alternanza scuola-lavoro proficui per gli studenti e per le imprese. Questi progetti sono solo l'inizio di un impegno comune", ha spiegato  Diego Ciulli, Public Policy Manager, Google.

(Fonti: www.regioni.it e AGI)

(http://www.regioni.it/agenda-digitale/2017/07/26/digitale-accordo-googlemiur-per-sviluppo-competenze-524537/)

 

 
26
Lug

Occupazione e sviluppi sociali in Europa, online l’indagine 2017 della Commissione Europea

La Commissione europea ha pubblicato l'edizione 2017 dell'indagine annuale sull'occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (ESDE). L'edizione di quest'anno conferma le tendenze positive nel mercato del lavoro e in ambito sociale, nonché una crescita economica costante. Con più di 234 milioni di lavoratori, il tasso di occupazione non è mai stato così elevato come oggi nell'UE e la disoccupazione è al livello più basso dal dicembre 2008. Dal 2013 sono stati creati 10 milioni di posti di lavoro nell'UE. Al di là del progresso economico e sociale generale, i dati dimostrano però che sulle generazioni più giovani grava un onere particolarmente elevato: tendono ad avere più difficoltà a ottenere un posto di lavoro e si trovano più spesso in forme di occupazione atipiche e precarie come i contratti temporanei, che possono comportare una minore copertura previdenziale. Con tutta probabilità percepiranno inoltre pensioni più basse in rapporto alla remunerazione.È per questo che l'indagine ESDE 2017 si concentra sull'equità intergenerazionale: dobbiamo fare in modo che tutte le generazioni beneficino delle attuali tendenze economiche positive. Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha commentato: "Questa indagine annuale dimostra ancora una volta che stiamo procedendo con determinazione verso una maggiore crescita e occupazione. Ciononostante, i giovani d'oggi e i loro figli potrebbero ritrovarsi in condizioni peggiori rispetto ai genitori, e non è quello che vogliamo. È necessario agire rapidamente. Con il pilastro europeo dei diritti sociali vogliamo preservare e migliorare gli standard sociali e le condizioni di vita delle generazioni future."

CONTINUA A LEGGERE IL COMUNICATO

(Fonte: Agenzia per la coesione territoriale)

(http://www.agenziacoesione.gov.it/it/Notizie_e_documenti/news/2017/luglio/occupazione_indagine2017CE)

 

 

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